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OpenFindability: un solo posto per capire dove vanno i miei progetti, web e store

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Elia Zavatta

OpenFindability: un solo posto per capire dove vanno i miei progetti, web e store

Da un po' gestisco diversi progetti che non sono "solo siti" o "solo app": sono prodotti con una landing page web e, in parallelo, una presenza su App Store / Play Store. Avere due o tre mondi di dati separati — Search Console per il web, gli store per le keyword ASO, Umami per il traffico reale — significava passare metà del tempo a saltare tra dashboard diverse solo per capire se un progetto stesse andando bene o no. OpenFindability nasce per chiudere quel gap: un unico posto locale dove far confluire i dati di ogni progetto.

Il problema

Google Search Console e Umami raccontano due metà della stessa storia (cosa cercano le persone vs cosa fanno una volta arrivate), ma vivono in interfacce separate. Per chi ha app con una landing page collegata c'è un terzo pezzo: le keyword ASO sullo store, che raramente vengono messe in relazione con le query GSC della stessa pagina web. Nessuno dei tre, da solo, dice "questa query è a un passo dalla prima pagina" o "questa keyword ASO coincide con quello che la gente cerca anche sul web".

Cosa fa OpenFindability

  • Dashboard locale unica: vista su GSC + Umami per tutti i progetti, file JSON come unico storage, niente database.
  • Rilevamento opportunità SEO: query a basso CTR, keyword in striking distance, cannibalizzazione tra pagine, calcolate automaticamente dopo ogni sync.
  • Connettore ASO via RespectASO: per le app, collegamento a un'istanza locale di RespectASO per cercare keyword sugli store con popularityScore, difficultyScore, opportunityScore e classificazioni come sweet spot o hidden gem.
  • Ricerca incrociata ASO + GSC: combina keyword ASO live con query GSC reali della landing collegata, per scrivere titolo, sottotitolo e keyword field dello store basandosi su dati e non su intuito.
  • Server MCP: tutto esposto anche come tool MCP, così posso chiedere da Claude Code "come va il traffico organico di questo sito" senza aprire nessuna dashboard.
  • Sync manuale: nessun cron in background, lancio io il sync (GSC 30 giorni di default, Umami il giorno precedente) e ogni run viene loggato.

Perché l'ho fatto così

Volutamente minimale: niente monorepo, niente cloud, niente sync automatico in background. Tutto lo storage è un singolo file JSON ignorato da git, niente migrazioni da gestire. RespectASO resta un servizio esterno locale separato invece di essere riscritto dentro OpenFindability, per tenere il progetto leggero e dividere "scoring/storico ASO" da "decisioni cross-source". L'obiettivo non era un prodotto enterprise-ready, ma uno strumento che aprissi davvero ogni settimana per i miei progetti reali, molti dei quali vivono proprio a metà tra web e store.

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